manifA fronte della rapidità dei processi di cambiamento, che rischiano di disperdere e smarrire il patrimonio legato alle attività del mondo del lavoro, un’importante opportunità di tutela e valorizzazione di questo specifico segmento della memoria collettiva è data dalla costituzione, presso Fondazione Ansaldo, di un archivio delle fonti orali del lavoro e dell’imprenditoria.
Rispetto ad esperienze simili, già avviate in Italia e in altri paesi europei, questa iniziativa si differenzia originalmente sia per la specifica attenzione verso il mondo del lavoro e delle imprese, sia per l’integrazione – scientifica e gestionale – tra le fonti orali raccolte e la documentazione cartacea, fotografica e filmica custodita da Fondazione Ansaldo.
La Sezione Fonti Orali, aperta alla consultazione degli studiosi, si configurà perciò come infrastruttura culturale stabile con la missione di proseguire nella raccolta sistematica di testimonianze orali e nella concentrazione e catalogazione delle testimonianze già realizzate da studiosi, istituzioni ed altri soggetti ma minacciate di dispersione o distruzione.
L’iniziativa si colloca nel settore dei beni culturali. Dell’impresa, infatti, non sono testimonianza i soli documenti societari, tecnici o amministrativi ma anche le fotografie, i filmati, gli impianti e, soprattutto, il vissuto stesso dei protagonisti e dei loro collaboratori. Si tratta di un insieme di segni materiali e di valori che sono a pieno titolo beni culturali sia per la loro capacità di esprimere direttamente valenze etiche ed estetiche, sia per la loro utilità ai fini dello sviluppo sociale della conoscenza.
 

Fondazione Gerolamo Gaslini

Costituito da 37 registrazioni audio su nastro magnetico ann

La Storia nel futuro a Genova

Dal 2003 l’associazione culturale La storia nel futuro® ,

Raccolta Archivio storico Ansaldo

Si tratta di un’iniziativa di carattere sperimentale svilu

Raccolta I.L.S.R.E.C.

Grazie ad un accordo di collaborazione stipulato nel corso d

Raccolta La Liguria del saper fare si racconta®

L’iniziativa, sostenuta dalla Compagnia di San Paolo, ha c

Raccolta Ragazze di fabbrica

“Ragazze di fabbrica” raccoglie storie di vita di maestr

A fronte della rapidità dei processi di cambiamento, che rischiano di disperdere e smarrire il patrimonio legato alle attività del mondo del lavoro, un’importante opportunità di tutela e valorizzazione di questo specifico segmento della memoria collettiva è data dalla costituzione, presso la Fondazione Ansaldo, di un archivio delle fonti orali del lavoro e dell’imprenditoria.
La Sezione Fonti Orali, aperta alla consultazione degli studiosi, si configura perciò come infrastruttura culturale stabile con la missione di proseguire nella raccolta sistematica di testimonianze orali e nella concentrazione e catalogazione delle testimonianze già realizzate da studiosi, istituzioni ed altri soggetti ma minacciate di dispersione o distruzione.
La Sezione prende avvio nel luglio 2006 con l’iniziativa “La Liguria del saper fare si racconta®”, sostenuta dalla Compagnia di San Paolo. Comprende le raccolte: “Archivio storico Ansaldo”; “La storia nel futuro ®”; “Ragazze di Fabbrica”.
Ogni raccolta è consultabile in formato digitale presso la Fondazione Ansaldo in uno spazio appositamente allestito e attrezzato. Le testimonianze sono corredate da una scheda biografica esplicativa; per ogni testimonianza sono presenti dati anagrafici e biografici.

La Fondazione Ansaldo ha sempre vantato una vasta disponibilità libraria che però non è mai stata fruibile al pubblico fino al luglio 2016, anno in cui, grazie al supporto e alla collaborazione con Regione Liguria, è stata inserita nel Sistema Bibliotecario Nazionale e nel polo delle biblioteche liguri, in modo da valorizzarla e al contempo fornire adeguati strumenti di ricerca agli utenti della Fondazione.
Il patrimonio è stimato in circa 3500 volumi e migliaia di riviste che coprono un arco temporale dai primi del Novecento fino ai giorni nostri. Tuttavia una quantificazione più precisa di questo materiale risulta difficile in quanto sono all’ordine del giorno donazioni da parte di aziende e privati e nuove acquisizioni.

Il nucleo centrale è suddiviso in tre categorie principali: monografie, strumenti e atti di convegni. Le monografie comprendono oltre 700 testi di storia locale, storia delle imprese e altro mentre la categoria strumenti (oltre 600 unità) include materiale utile agli studiosi come cataloghi diversi, manualistica, testi di legislazione e guide ed inventari di numerosi archivi relativi a tutto il territorio nazionale. Infine è presente una sezione dedicata agli atti di convegni e giornate di studio.

Una parte consistente del patrimonio librario della Fondazione è costituito da materiale giunto insieme ad alcuni fondi archivistici, e per questo motivo è stato catalogato e collocato in sezioni separate che prendono il nome dal relativo fondo documentario di provenienza:
-Fondo Giovanni Battista Ansaldo: comprende oltre 1000 pezzi tra volumi e riviste di letteratura e storia contemporanea appartenuti al giornalista Giovanni Ansaldo e al figlio Giovanni Battista che ha riordinato il patrimonio famigliare. Per questo motivo molti testi contengono sue annotazioni o appunti riguardo l’attività letteraria del padre.
-Fondo ILVA: include oltre 400 volumi, dal 1938 - 1992, provenienti dall’Ilva e in grado di offrire una panoramica sulla storia della siderurgia in Italia, sull’utilizzo dell’acciaio nell’edilizia e nelle strutture pubbliche e sull’evoluzione della produzione della società, grazie anche agli opuscoli prodotti dalle aziende stesse;
-Fondo Campostano: include circa una cinquantina di manuali e opuscoli risalenti alla prima metà del Novecento relativi alla storia e all’evoluzione della fotografia, appartenuti al fotografo genovese;
-Fondo Scotto: è costituito da una trentina di volumi inerenti alle vicende del T/n Andrea Doria raccolti dall'ing. Francesco Scotto;
-Fondo Meini: Parzialmente catalogato, è composto da una sessantina di pezzi donati da Giovanna Meini inerenti alle pubblicazioni Italimpianti e sulla produzione nucleare italiana e canadese durante gli anni Settanta.

Sono inoltre presenti pubblicazioni provenienti dal fondo Costa e da altri fondi archivistici.

Non ancora inserite nel catalogo nazionale ma comunque disponibili agli studiosi e corredate da cataloghi cartacei vi sono poi le collezioni:
OPUSCOLI n. 40 buste (1884-1995)
La collezione è composta da n. 1.905 opuscoli a stampa, dépliant e stampati di vario tipo di carattere informativo, commerciale e pubblicitario.
Questi documenti, provenienti da enti e unità aziendali diversi, rispecchiano l’evoluzione organizzativa e produttiva di Ansaldo e società controllate, partecipate o collegate.
COLLEZIONE PUBBLICAZIONI TECNICHE n. 12 buste (1911-1982)
La collezione comprende n. 120 tra opuscoli e volumi: nomenclatori,specificazioni di costruzioni navali, listini dei prezzi, istruzioni per il funzionamento e la manutenzione, opuscoli tecnici diversi relativi soprattutto a prodotti e impianti Ansaldo.
COLLEZIONE PUBBLICAZIONI PERIODICHE n. 399 testate parzialmente inserite in SBN (1860-2002)
La collezione comprende pubblicazioni periodiche nazionali ed estere raccolte in n. 676 buste e concernenti soprattutto temi economici e industriali. Si tratta di riviste, bollettini, estratti, annuari, guide, ecc.
TESI DI LAUREA
La Fondazione conserva inoltre oltre 150 tesi di laurea donate da studiosi che hanno scelto l'Ansaldo come oggetto di ricerca o che hanno utilizzato materiale proveniente dall'archivio storico per i propri studi.

La biblioteca non effettua servizi di prestito pertanto i testi sono consultabili esclusivamente presso la sede della Fondazione previo appuntamento (e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure 010/8594130 – 8594125). È garantito il servizio di fotoriproduzione.

Patrimonio Archivistico

La conservazione dei documenti della nostra vita culturale, scientifica, civile e la trasmissione delle nostre esperienze sono condizioni fondamentali per la permanenza di una civiltà, di una cultura e perché esista una storia.
Nel 1980, con l’istituzione dell’Archivio Storico del Raggruppamento Ansaldo, prendeva avvio un’attività di recupero e salvaguardia che, a partire dal materiale documentario progressivamente reperito all’interno del gruppo, venne estesa sia alle imprese nel tempo partecipate o controllate dall’Ansaldo, sia verso complessi documentari - minacciati di dispersione o distruzione - prodotti da imprese non riconducibili all’Ansaldo.
L’Archivio Storico Ansaldo, insomma, svolgeva ormai da tempo un’attività ben più ampia di quella normalmente esercitata da un archivio storico d’impresa ed il riconoscimento della sua natura di archivio economico territoriale lo si è avuto nel febbraio 2000 con la costituzione della “Fondazione Ansaldo - Archivio economico delle imprese liguri Onlus”, ente a cui è stato trasferito il patrimonio archivistico sino a quel momento conservato dall’Archivio Storico Ansaldo.
Nel corso del 2007, con il rilancio della Fondazione che assume la denominazione Fondazione Ansaldo (Gruppo Finmeccanica), l’attività di recupero e salvaguardia si accentua e oggi il patrimonio archivistico è costituito da diverse migliaia di documenti societari, contabili, amministrativi e tecnici prodotti, a partire dal secolo XIX, soprattutto da imprese industriali. Nella Fototeca, inoltre, è stato concentrato tutto il materiale fotografico in originale, in negativo e a stampa, in grado di offrire una panoramica delle molteplici attività imprenditoriali e lavorative per un arco cronologico che va dalla seconda metà ’800 a tutto il ’900. Nella Cineteca sono invece conservate migliaia di pellicole cinematografiche, preziose testimonianze dei più diversi aspetti della vita economica italiana del Novecento.
Nel 2006 infine, con l’iniziativa “La Liguria del saper fare si racconta”, è stata avviata una sistematica raccolta di testimonianze orali concernenti il mondo dell’impresa e dell’economia.
Del patrimonio archivistico fanno parte anche le raccolte: disegni tecnici e industriali, manufatti d’epoca e cimeli, registri navali, titoli azionari e obbligazionari.
Infine, dal luglio 2016, in seguito all’inserimento delle pubblicazioni a stampa acquisite nel corso del tempo nel Sistema Bibliotecario Nazionale e nel Polo delle biblioteche liguri, la Fondazione Ansaldo ha messo a disposizione dell’utenza anche la propria Biblioteca.
La Fondazione Ansaldo ha adottato il Codice internazionale di deontologia degli archivisti approvato a Pechino il 6 settembre 1996 dall’Assemblea Generale del Consiglio Internazionale degli Archivi.